Valle Venafrana (VI)

sentiero PNALM partenza= N4-N2

a cura di: Ciro Castellucci

Le splendide cime delle Mainarde sono l’appendice meridionale del versante laziale e molisano del Parco nazionale d’Abruzzo. Montagne fascinose, fuori dal turismo massificato, severe e gentili,  molte cime superano i duemila metri e sono ammantate di boschi misteriosi, ricche di sorgenti e importanti biotopi vegetazionali con specie rare ed endemiche della flora appenninica unita ad una rara fauna.

Estese tra le valli del fiume Melfa e del fiume Volturno, a confine di tre regioni. Vi si accede dai centri laziali della Valle di Comino. Dal monte Meta le creste  collegano  il Monte a Mare, le Coste dell’Altare, il Cappello del Prete, il Monte Mare, la Ferruccia e la Catenella delle Mainarde. Al centro del gruppo sono il Monte Cavallo (2039m) e il Morrone delle Rose. A occidente è infine il monte Forcellone. Il nostro percorso  comprende il bacini vallivi ed altopianici delle valli Monacesca e Venafrana, separate dalla cima del Monte Cavallo, con il vicino Monte Forcellone,  guardiano di tutta la Val Comino.

A San Biagio Saracinisco, 836m, poco dopo il lago della Selva, prima di Cardito, al confine del Comune di Vallerotonda, al km 41 della statale 627 della Vandra, si prende la direzione con indicazione per il Sacrario di Collelungo. Dopo uno  spiazzo con una fontana e un bivio che porta al casale delle Mainarde, la strada prosegue in salita, alla base della Costa San Pietro, continua a prendere quota con una serie di curve ripide e raggiunge un piazzale (m. 1400 c.), ove è collocato, a futura memoria, un monumentale cannone dell’ultima guerra.  Qui inizia l’escursione a piedi;  si percorre  la strada sterrata di destra, normalmente chiusa da una sbarra (la sterrata a sinistra conduce alla sorgente di Collelungo). Poco dopo si giunge al monumento ai caduti di Collelungo, posto in un’area attrezzata e arredata da una superba scultura del maestro ciociaro Umberto Mastroianni e da alcune lapidi che invitano il visitatore al raccoglimento.

Un sentiero lastricato scende al Rio Chiaro che alimenta il lago della Selva,  le cui acque, captate in galleria, vedono la luce nella centrale di San Biagio Saracinisco, del consorzio Aurunci per approvvigionare di acqua potabile tutta la zona del cassinate.

Costeggiando a monte il monumento si arriva con poco alla cresta del Collelungo e si procede in direzione nord. Dopo pochi minuti di percorso, all’altezza di un faggio al centro del sentiero, si scende sulla sinistra su un sentiero che attraversa in quota diversi fossi e raggiunge l’area recintata con le opere edilizie di captazione della sorgente di Collelungo.

Si cavalca il dosso intermedio (cresta di Collelungo) che con rada vegetazione conduce fino al bivio di q.1475. Tralasciato il sentiero di sinistra per la testata della Val  Verrecchia, si segue il sentiero di destra che, attraverso una bellissima faggeta, conduce verso la valle Venafrana, tenendosi alto sul Rio Chiaro.

Si perviene ad un pianoro (1630 m.) si passa il fosso e, dopo aver attraversato una breve fascia di bosco, si risale per una larga rampa verso il Passo della Tagliola 1782. Dal passo, per una costa molto erta in direzione Nord, si raggiunge la vetta.

Monte Cavallo è una bellissima vetta del versante laziale del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e fa parte del comprensorio delle Mainarde. La sua altitudine, 2.039 metri, è  meta ambita dagli escursionisti. Sita di fronte al monte Predicopeglia e al monte Forcellone tanto che in molti nella stessa giornata salgono su tutte queste cime. La salita può avvenire da Prati di Cardito e precisamente dal monumento ai caduti. Per salire in vetta ci si impiega circa 2,30 ore con un dislivello da entrambe le parti di circa 700 metri. Il panorama dalla vetta è bellissimo e spazia ai quattro punti cardinali: nelle giornate terse si può intravedere il golfo di Napoli ed il Vesuvio.

Qui, in una visione paradisiaca è possibile scegliere se scendere verso la Fonte Fredda e Prato di Mezzo o, intraprendere la via del ritorno.

 

 

Valle Venafrana

sentiero PNALM – partenza=  N4 da San Biagio Saracinisco

oppure N2 da Prati di mezzo+N4

Quota: da m. 1.300 a 2039 slm (quota vetta)

Dislivello: m.739

Periodo consigliato: primavera, estate, autunno, inverno (solo esperti).

Tempo di percorrenza: h.2.30 salita, h.1.30 discesa 

Difficoltà: media

Lunghezza: Andata  km.8.00